Q.B. – Lo zucchero quanto basta

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L’iniziativa

Di recente l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha aggiornato le linee guida relative al consumo giornaliero di zucchero, che secondo le indicazioni dovrebbe restare inferiore al 10% della quantità totale di calorie assunte durante l’arco della giornata. Ciò significa circa 70 grammi di zucchero al giorno per gli uomini e 50 per le donne: è sufficiente una sola bibita in lattina per superare questa soglia.

La necessità di ridurre il consumo di zucchero non riguarda solo la salute dei consumatori: l’utilizzo delle bustine per addolcire il caffè produce ogni anno uno spreco di 14 milioni di tonnellate di zucchero, quantificabile in 63 milioni di euro.

Il contributo di R4H

Il progetto prevede di realizzare una campagna di sensibilizzazione sul consumo di zuccheri aggiunti, allo scopo di promuovere un’alimentazione più sana, favorire la prevenzione del diabete e delle malattie legate alla dieta e ridurre gli sprechi alimentari. Ispirandosi ad un’iniziativa ideata dal Rotary Club Saluzzo, R4H intende creare delle bustine a contenuto ridotto di zucchero (2 grammi anziché 5), da distribuire nei bar e negli esercizi commerciali del territorio.
Le bustine verranno distribuite insieme a cartelloni o espositori in forex che riportano lo slogan, i dettagli e le finalità della campagna.

conoscENDO l’Endometriosi

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L’iniziativa

Dal febbraio 2018, ogni mese, durante un intero sabato, il Rotary Club Roma EUR organizza visite specialistiche per donne affette de endometriosi in 3° e 4° stadio.

Alle donne  che partecipano al progetto viene dato uno schema nutrizionale “ad personam”, elaborato in base alle  loro caratteristiche neuropsicofisiche, che sono evidenziate attraverso test strumentali non invasivi che misurano la composizione corporea, l’attività e il fabbisogno metabolici, il funzionamento del sistema nervoso autonomo etc.  Alle donne  si richiede di seguire il più possibile lo schema nutrizionale e poi di ripetere un controllo a distanza di almeno un mese per evidenziare i risultati ottenuti.

A disposizione delle donne ci sono, oltre al neuropsicoimmunologo che effettua i test, elabora gli schemi di nutrizione e di allenamento fisico e sottopone alla seduta di riequilibrio posturale, anche il ginecologo e l’osteopata: tutti questi professionisti hanno una profonda esperienza terapeutica per l’endometriosi.

Il progetto prevede anche  conferenze, sia frontali che per via telematica, di medici e operatori sanitari esperti nella cura dell’endometriosi, in cui si informano le donne circa tutti i possibili mezzi terapeutici da cui potrebbero trarre vantaggio per la loro  salute.

Il contributo di R4H

L’associazione R4H ha contribuito allo sviluppo dell’iniziativa realizzando una brochure e un depliant informativo sulle caratteristiche della malattia: i sintomi, gli effetti collaterali, le cure e i consigli dietetici per alleviare il problema. I contenuti dei materiali divulgativi saranno concordati con gli esperti del RC Roma Eur; una volta stampati, depliant e brochure potranno essere distribuiti durante gli incontri con la cittadinanza.

L’associazione ha anche curato la realizzazione di una clip da diffondere sui social network, successivamente tradotta in inglese.

Progetto EAT

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Fondi raccolti (7000€ totali necessari)
Materiali raccolti

L’iniziativa

Da alcuni anni la Fondazione Gruppo San Donato sta promuovendo il progetto EAT, che si rivolge ai giovani di età compresa tra i 12 e i 14 anni con l’obiettivo di fornire un modello alimentare sano e sostenibile. A questo scopo è stato realizzato un libro illustrato che tratta non solo i principi della scienza dell’alimentazione – differenza tra lipidi, glucidi, proteine e fibre, la piramide alimentare, l’utilizzo delle spezie, etc -ma anche l’importanza dell’attività fisica e dell’astensione dal fumo e dall’alcol.

Nel rispetto dei temi dell’ecologia e della biodiversità, il progetto EAT prevede anche una sezione dedicata alla spesa eco-sostenibile, alla corretta conservazione degli alimenti e alla prevenzione dello spreco alimentare.

Il consiglio di EAT

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Il contributo di R4H

L’associazione R4H ha contribuito allo sviluppo e al sostegno del progetto occupandosi della realizzazione di un corso multimediale interattivo sull’alimentazione, ideato per la diffusione negli istituti scolastici secondari di primo e secondo grado. L’elaborazione del corso digitale si avvarrà  dei contenuti già messi a punto dai referenti scientifici della Fondazione Gruppo San Donato per la stesura del libro EAT, completamente riadattati in chiave digitale.

Il nuovo corso  EAT è stato progettato partendo dalla riprogrammazione dell’indice originario e arricchito con diverse risorse multimediali: audio, video, immagini, quiz e test interattivi pensati per tenere alto il livello d’attenzione degli studenti, stimarne le conoscenze pregresse e combinare così apprendimento e intrattenimento. Al corso è stato inoltre associato un test valutativo finale.

Lo spreco alimentare nel mondo

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    Per saperne di più sul progetto EAT visita il sito web dedicato all’iniziativa, cliccando qui.

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Ne ho pieni i polmoni

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Il progetto

Come rilevato dagli studi condotti dalla Commissione Europea e dall’Istituto Superiore di Sanità, moltissime scuole italiane presentano condizioni ambientali insalubri per gli studenti, la cui salute è minacciata dalla presenza di monossido di carbonio, CO2, formaldeide, radon, campi elettromagnetici e radiazioni ionizzanti, nonché agenti biologici e composti organici volatili. La prolungata esposizione a questi inquinanti può aggravare l’incidenza di malattie respiratorie e allergie, contribuendo così a ridurre il benessere e il rendimento scolastico degli alunni.
In questo contesto è stato realizzato il progetto Ne ho pieni i polmoni, ideato per sostenere gli istituti scolastici del territorio nella valutazione della salubrità dei propri ambienti.

Le scuole

Le scuole aderenti all’iniziativa hanno ricevuto in comodato d’uso gratuito il device N1Plus di Nuvap, in grado di rilevare e monitorare 20 parametri chimico-fisici relativi alla qualità degli ambienti.
Il dispositivo è stato collocato nei locali di ciascuna scuola partecipante per un periodo di tre settimane, terminato il quale la dirigenza scolastica ha ricevuto da R4H un report contenente tutti i dati raccolti e le eventuali misure risolutive necessarie. Le attività di consegna e ritiro dei dispositivi, nonché l’elaborazione dei report, sono state a carico di R4H.

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    Per maggiori informazioni sull’iniziativa puoi consultare la pagina web dedicata al progetto, cliccando qui.

Prevenzione tossicodipendenza

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Fondi raccolti (3.500 € totali necessari)
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La comunità

Fondata nel 1978 da Vincenzo Miccioli, negli ultimi quarant’anni di attività la comunità di San Patrignano è diventata un vero e proprio punto di riferimento per i giovani in difficoltà. E’ qui, infatti, che ragazzi e ragazze con problemi di dipendenza dalle sostanze stupefacenti o dal gioco d’azzardo possono chiedere aiuto ed essere accolti. La comunità offre, da sempre in maniera gratuita, la possibilità di intraprendere un percorso di riabilitazione e reinserimento sociale e lavorativo.

Parallelamente all’attività di sostegno ai tossicodipendenti, la comunità di San Patrignano si è impegnata negli ultimi anni anche sul fronte della prevenzione, ideando il Format WeFree, che dal 2002 porta in scena in tutt’Italia spettacoli teatrali e testimonianze dirette di chi ha vissuto sulla propria pelle il dramma della tossicodipendenza.

Il format WeFree

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Il contributo di R4H

Grazie alla collaborazione instaurata con la comunità di San Patrignano, l’associazione R4H intende fornire il proprio contributo alla prevenzione della tossicodipendenza realizzando un corso multimediale interattivo indirizzato agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
Il corso si avvarrà dei contributi video già raccolti e forniti dagli operatori della comunità, ai quali verranno integrati ulteriori materiali: audio, video, grafici e infografiche, animazioni e quant’altro. I moduli didattici verranno infatti strutturati in modo tale da alternare le informazioni tecnico-scientifiche riguardanti le diverse tipologie di sostanze stupefacenti e i relativi effetti sulla salute con i racconti e le testimonianze dirette di chi ha vissuto la tossicodipendenza e la successiva riabilitazione.

Il corso verrà poi pubblicato su piattaforma e-learning ed erogato gratuitamente alle scuole interessate.

La comunità

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Alimentazione a impatto 0

Stato del progetto
Fondi raccolti (10.000 € totali necessari)
Materiali raccolti

Da dove viene il nostro cibo?

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Il contributo di R4H

L’associazione R4H intende collaborare con il RC Milano Sud al progetto Alimentazione a impatto zero realizzando volume incentrato sull’impatto ambientale degli alimenti che consumiamo e dei relativi imballaggi, fornendo ai cittadini gli strumenti per una scelta più consapevole.  I consumatori verranno così indirizzati ad una lettura responsabile delle etichette alimentari e ad una maggiore attenzione all’impronta ecologica di tutte le fasi della filiera produttiva, partendo dalla lavorazione delle materie prime fino al confezionamento e alla distribuzione sul mercato.

La piramide della sostenibilità alimentare

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Scuola sicura

Stato del progetto
Fondi raccolti (5.000 € totali necessari)
Materiali raccolti

L’iniziativa

Il progetto Scuola Sicura, nato nel 2007 dietro iniziativa del Rotary Club Milano Sud, ha come obiettivo quello di diffondere i principi di base del soccorso laico, in primo luogo tra la popolazione scolastica degli istituti secondari di II grado – studenti, insegnanti e collaboratori – ma anche tra genitori e società civile.

Nel corso di diversi eventi di formazione, oltre 10.000 persone hanno conseguito il titolo di Esecutore Laico BLS-D, apprendendo le manovre da eseguire sulla vittima di arresto cardiaco e il corretto utilizzo del defibrillatore. Le attività di formazione del personale laico e la conseguente emissione delle attestazioni sono state seguite dagli operatori sanitari di AREU Lombardia – 118 di Milano, da sempre partner del progetto.

Ben 75 istituti scolastici dell’area di Milano e provincia sono stati inoltre attrezzati di DAE (defibrillatore semi-automatico) e kit completo d’emergenza.

Gli eventi

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Il contributo di R4H

Grazie al contributo dell’associazione R4H, ente di formazione accreditato AREU, dal 2016 il Rotary Club Milano Sud ha limitato l’organizzazione degli eventi massivi che negli anni scorsi  hanno caratterizzato l’attività del Progetto per dedicarsi ad un nuovo, grande obiettivo: permettere ai docenti già formati e  già in possesso dell’attestato di Esecutore Laico di BLSD – di seguire un percorso formativo più specifico, al termine del quale potranno ottenere l’attestato di Istruttore BLSD.
Il corso erogato fornirà agli interessati tutti gli strumenti non solo per soccorrere la vittima di un attacco cardiaco, ma anche per istruire a propria volta gli studenti sui principi della rianimazione cardio-polmonare e sull’utilizzo corretto del defibrillatore.

L’associazione ha inoltre curato la realizzazione di un corso multimediale interattivo sul BLS-D, pubblicato su piattaforma e-learning e messo gratuitamente a disposizione degli istituti scolastici interessati.

Gli eventi

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  • Maggiori informazioni

    Sei interessato al Progetto Scuola Sicura? Visita il sito web dell’iniziativa!

  • Guarda la clip!

    Sapresti cosa fare in caso di arresto cardiaco? La clip in basso, realizzata dal Rotary Club Milano Sud, illustra i passaggi da compiere in caso di emergenza!

  • Guarda la demo!

    Per vedere un’anteprima del corso BLS-D multimediale realizzato da R4H, clicca qui.

Stop all’ictus

Stato del progetto
Fondi raccolti (3000 € totali necessari)
Materiali raccolti

Il progetto

Nato nel 2014 su iniziativa del Rotary Club Pavia Minerva, Stop all’ictus è diventato in pochi anni un progetto interdistrettuale, condiviso cioè da tutti i club dei tre distretti 2041, 2042 e 2050. Scopo del service è portare avanti una capillare attività di sensibilizzazione dei cittadini sull’ictus, attraverso l’organizzazione di campagne di informazione incentrate sul riconoscimento dei sintomi dell’ictus e dei  fattori di rischio che ne aumentano l’incidenza.

Le campagne informative hanno così contribuito a rafforzare la cultura della prevenzione, a sfatare i falsi miti sulla patologie e a diffondere i principi di un’efficace comunicazione con il personale medico, fondamentale nelle fasi più acute dell’emergenza.

Le donne e l’ictus

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Il contributo di R4H

In collaborazione con i Rotary Club Milano Fiera e Milano Sud, l’associazione ha dato il proprio contributo al service lavorando allo sviluppo di un’APP dedicata alla prevenzione dell’ictus. Grazie a quest’app, disponibile sia per i sistemi Android che iOS, l’utente ha la possibilità di compilare un test di auto-valutazione attraverso cui scoprire i sintomi dell’ictus più comuni (appannamento della vista, perdita di sensibilità agli arti, difficoltà nella parola) e misurare l’incidenza dei fattori di rischio sulla propria salute.

Dall’app è possibile anche scaricare materiali informativi e mappare le strutture sanitarie attrezzate alla cura dell’ictus (le cosiddette STROKE UNIT) più vicine all’utente.

Cosa fare

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  • Maggiori informazioni

    Per saperne di più sul progetto Stop all’ictus, puoi visitare il sito web dedicato.

  • Guarda la clip!

    La clip in basso, realizzata dal Rotary Club Milano Sud, mostra come riconoscere in tempo i sintomi di un ictus e quali misure adottare tempestivamente.

Area Donna

Stato del progetto
Fondi raccolti (5000 € totali necessari)
Materiali raccolti

L’inaugurazione

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Il progetto

Nell’intento di potenziare il servizio sanitario regionale, dal 2016 l’ASSR di Cremona si è fatta promotrice di un progetto ampio quanto ambizioso: dedicare un’intera ala della propria struttura all’istituzione di un’Area Donna, anche detta Woman Cancer Comprehensive Centre.

Aspetto assolutamente innovativo di questa nuova struttura è la completa integrazione tra tutte le aree dedicate alla salute della donna, nella sua globalità: dalla prevenzione, alla diagnosi precoce, fino al trattamento chirurgico oncologico e plastico dei tumori della mammella e dell’apparato genitale femminile.

All’interno dell’Area Donna è  infatti possibile entrare in contatto con specialisti affermati e strutture in cui seguire l’iter preventivo-diagnostico completo, dall’educazione sanitaria di base alla prenotazione di visite specialistiche e di trattamenti di varia natura. La paziente verrà inoltre seguita anche nelle successive fasi di riabilitazione psico-fisica e controllo.

Per ulteriori informazioni si rimanda alla pagina dedicata al progetto.

Il contributo di R4H

per web

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  • Maggiori informazioni

    Per maggiori informazioni sull’iniziativa puoi consultare la pagina del nostro sito dedicata al Progetto Area Donnacliccando qui.